
Fiume Irminio
La dimora di Hermes - Armati di scarpe comode, un buon binocolo e una fotocamera all’altezza della situazione, iniziamo il nostro percorso sulla sponda del fiume Irminio, nella riserva naturale che lo circonda. Troveremo un tipico habitat dunale e la flora caratteristica della macchia mediterranea. Lungo le rive del fiume, avente andamento torrentizio, si possono trovare foreste di pioppi e salici oltre che a qualche eucaliptus. Per quanto riguarda la fauna, sono gli uccelli ad attirare maggiormente l'attenzione, soprattutto quelle specie migratorie provenienti dalla vicina Africa, che utilizzano quest'area per riposarsi e rifocillarsi dopo aver attraversato il mar Mediterraneo. Nato alle falde del monte Lauro, il Fiume Irminio attraversa il territorio dei comuni di Ragusa e Scicli, in particolare le belle località turistico-balneari di Marina di Ragusa e Donnalucata. E’ bene perciò accompagnare l’escursione sul corso del fiume con una visita all’affascinante città di Ragusa, terra di barocco e di immense bellezze. Di rilevante interesse è la visita al Museo Archeologico Ibleo, che custodisce numerosi reperti rinvenuti nel territorio ragusano.
Ragusa è inoltre terra ricca di leggende e tradizioni. Alcune di queste accompagnano anche la storia del fiume Irminio: secondo la tradizione esso fu abitato dal dio Mercurio. Tale tradizione ha origine da Plinio il Vecchio che nel III libro "Naturalis Historia" fa derivare il nome di Irminio da Ermete che in latino dicesi Hermes, che significa Mercurio.