
Fiume Simeto
Il fiume dell’ambra - Vicino al centro abitato di Maniace, per la confluenza dei torrenti Cutò, Martello e Saracena, provenienti dai Nebrodi, ha origine il Simeto, il fiume maggiore siciliano per estensione di bacino idrografico. Il fiume è a regime torrentizio e l’intero suo corso è compreso nella provincia di Catania. Dalla sorgente, il corso del Simeto procede verso Sud, incassandosi in uno spettacolare tratto ingolato costituito da materiale lavico proveniente dalle eruzioni dell'Etna, le cosiddette Forre Laviche. Di notevole interesse paesaggistico e morfologico è il Tratto di Pietralunga del Fiume Simeto, facente parte dei comuni di Biancavilla, Centuripe e Paternò. Alcune riserve naturali sono ospitate nei territori attraversati dal bacino del fiume Simeto e mettono in risalto le peculiarità delle cittadine dell’entroterra siciliano. Ecco allora i comuni di Nicosia, con la Cattedrale di San Nicola e il suo famosissimo e antico tetto ligneo dipinto, Valguarnera, Sperlinga, borgo medievale tra i più belli d’Italia, e Piazza Armerina, città dagli splendidi mosaici. Attorno alla foce del Simeto esistono alcune zone umide di estremo interesse naturalistico e paesaggistico. Esse rappresentano soltanto un minima parte delle aree palustri che in passato si trovavano nella piana di Catania. Gran parte di questo ambiente fa oggi parte della riserva naturale "Oasi del Simeto", istituita al fine di migliorare le condizioni per la sosta e la nidificazione della fauna e la conservazione ed il ripristino della vegetazione delle dune e delle zone umide. Presso la foce del Simeto, sostando lungo la battigia, soprattutto dopo una forte mareggiata, è ancora possibile raccogliere l'ambra, o Simetite, una resina fossile conosciuta già in epoca preistorica, oggi molto utilizzata in gioielleria.